La Fascia e il suo mondo

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Principi, aspetti anatomici e fisiologici della fascia.

Non siamo solo ossa e muscoli! La fascia è un tessuto che possiamo definire un nuovo “organo di senso” che compenetra, circonda e collega il nostro corpo. Infatti, questo “nuovo” elemento del corpo umano mette in comunicazione la parte più esterna del corpo umano fino a quello più profondo. L’aspetto più affascinante di questo elemento è che dobbiamo ancora scoprire molto. Nel frattempo, ecco a voi spiegato in maniera semplice cos’è la fascia. 

Tempo di lettura: 4 minuti.


Operatore Sanitario per Juventus Football Club e consulente per il circolo di tennis “Le Pleiadi” nel capoluogo piemontese. In passato ha collaborato con lo staff medico della Basketball militante nel campionato di Serie A. Professionista affermato e proprietario dello studio GRFisio Massofisioterapia & Nutrizione, Nichelino (To). Attualmente ha frequentato come Massofisioterapista il corso di 1° livello della Federazione italiana Tennis. Docente presso il Corso di: Massaggio SportivoPostural TrainerPreparatore Atletico, Rieducazione funzionale, Esercizio Terapeutico e Movement Specialist presso la nostra scuola di formazione – LFS ACADEMY.


Che cos’è la Fascia?

Il termine Fascia è utilizzato per definire il tessuto connettivo che pervade il corpo umano e distinte sezioni della membrana tissutale (Adstrum S. et al., 2016). Tuttavia, il Comitato per la Nomenclatura della Fascia (FNC) sta ancora definendone i margini. Infatti, spesso viene usato in modo confuso ed inconsistente. Certamente esistono, come leggerete, differenti tipologie di Fascia i cui “sintomi” sono correlati ad altrettante disfunzioni riguardanti il dolore miofasciale, la propriocezione o la coordinazione.

La fascia 1

Cenni di anatomia della Fascia

Il sistema fasciale umano è considerato in base alla sua continuità tridimensionale. Pertanto, per meglio comprendere l’anatomia fasciale si deve tenere a mente uno schema dei tessuti sottocutanei. Partendo dalla pelle, andando in profondità, troveremo la fascia superficiale e la fascia profonda. Quest’ultima mostra caratteristiche diverse in base alla regione anatomica. Invece, la fascia superficiale contiene più tessuto elastico. Di conseguenza un suo possibile trattamento potrebbe riguardare un massaggio leggero o altre modalità che vedremo in seguito. Dopodiché, si trova l’epimisio, diffuso a livello degli arti ed in alcune zone del tronco. I retinacoli connettono la fascia superficiale con quella profonda formando un “network” tridimensionale. Pertanto, si deve considerare la fascia come agente della propriocezione e del controllo motorio periferico. Difatti, in ambito clinico è necessario comprenderne il funzionamento ed il ruolo che essa gioca nelle disfunzioni muscoloscheletriche (Stecco C. et al., 2011).

Il termine Fascia è utilizzato per definire il tessuto connettivo che pervade il corpo umano e distinte sezioni della membrana tissutale

Fascia e range of motion

Recenti ricerche hanno rivelato un’associazione tra l’aumento delle disfunzioni della fascia e la riduzione della mobilità articolare in pazienti con dolore cronico. Infatti, tutti i partecipanti sono stati sottoposti ad una serie di misurazioni della fascia profonda a livello del tronco ed arti inferiori. Sotto esame, attraverso i test: sit and reach e di Schober test, sono valutate l’estensibilità degli hamstrings e la flesso-estensione lombare. Quali risultati vengono indicati? Gli autori dimostrano che i giovani, hanno maggiori disfunzioni a livello della coscia e della parete addominale, mentre i più vecchi nella zona lombare. In conclusione, la restrizione del range of motion cambia in merito alla disfunzione fasciale correlata all’età e al body max index dei soggetti (Wilke J. et al., 2018).

La sindrome del dolore della fascia

Il sistema muscolo scheletrico che entra in disfunzione prende il nome, forse già noto a molti di voi, di sindrome del dolore miofasciale (MPS). Probabilmente, questo è il più importante dolore cronico che ognuno di noi ha mai incontrato nella propria pratica clinica. Il trigger point miofasciale (MTP) è uno spot iper-irritabile la cui compressione determina dolore e disfunzione motoria (Lavelle ED. et al., 2007). Esso può essere discriminato mediante manovre non invasive: spray and stretch, terapia fisica o massaggio. Inoltre, attraverso la manu medica, può essere trattato con anestetico locale, corticosteroidi, tossina botulinica o il più recente dry needling. I pazienti affetti da questa sindrome, che colpisce la fascia, rappresentano un numero elevato della popolazione e necessitano di approcci fisioterapici o medici.

Un’affezione del sistema fasciale causa una significativa diminuzione della performance, sia a livello amatoriale che nell’alta prestazione

Quali sono le interazioni della Fascia in ambito sportivo?

Un’affezione del sistema fasciale causa una significativa diminuzione della performance, sia a livello amatoriale che nell’alta prestazione, causando nel tempo disordini muscolo scheletrici. Infatti, si ritiene che comprenderne le dinamiche significherebbe migliorare la prevenzione degli infortuni, la perfomance atletica e la riabiitazione sport specifica (Zugel M. et al., 2018). La maggior parte degli infortuni causati da sovraccarico coinvolge il network fasciale, che viene caricato in base alla sua preparazione. Difatti, si evidenzia come anche la fascia dovrebbe essere soggetta ad allenamento utilizzando movimenti preparatori, stretching lento e dinamico. Pertanto, svolgendo tale pratica 1 – 2 volte alla settimana per 6 – 24 mesi potrebbe migliorare la resilienza (Schleip R. et al., 2012).

La fascia 2

Una disfunzione della Fascia in ambito sportivo: la fascite plantare.

La fascite plantare è un problema molto comune che colpisce mediamente una persona su dieci durante la vita. Tuttavia, non viene considerata una problematica infiammatoria (Trojian T. et al., 2019). Alcuni fattori di rischio includono: limitata dorsiflessione di caviglia, aumento dell’indice BMI e postura ortostatica prolungata. I sintomi principali compaiono la mattina appena svegli sulla superficie prossimale del medio piede, peggiorando durante il giorno. La diagnosi è di competenza medica attraverso un’indagine ecografica e palpazione dell’inserzione antero-mediale del calcagno. Il trattamento medico-fisioterapico include: stretching della fascia plantare, ghiaccio e uso di antiinfiammatori non steroidei (Fans). Oltretutto un protrarsi del problema può essere affrontato mediante terapia infiltrativa, onde d’urto o, in assenza di evidenze, intervento chirurgico.

Il sistema muscolo scheletrico che entra in disfunzione prende il nome, forse già noto a molti di voi, di sindrome del dolore miofasciale (MPS).

Bibliografia 

  1. Adstrum S, Hedley G,Schleip R, Stecco C, Yucesoy CA, Defining the fascial system. J Bodyw Mov Ther. 2017 Jan;21(1):173-177.
  2. Stecco A, Stern R, Fantoni I, De Caro R, Stecco C. Fascial Disorders: Impications for Treatment. PM R. 2016 Feb;8(2):161-8.
  3. Stecco C, Macchi V, Porzionato A, Duparc F, De Caro R. The fascia: the forgotten structure. Ital J Anat Embryol. 2011; 116(3):127-38.
  4. Wilke J, MAcchi V, De Caro R, Stecco C. Fascia thickness, aging and flexibility: is there ad association? J Anat. 2019 Jan;234(1):43-49.
  5. Lavelle ED, Lavelle W, Smith HS. Myofascial trigger points. Med Clin North Am. 2007 Mar; 91(2):229-39.
  6. Zugel M, Maganaris CN, Wilke J, Jurkat-Rott K, Klingler W, Wearing SC, Findley T, Barbe MF, Steinacker JM, Vleeming A, Bloch W, Schleip R, Hodges PW. Fascial tissue research in sports medicine: from molecules to tissue adaptation, injury and diagnostics: consensus statement. Br J Sports Med. 2018 Dec; 52(23):1497.
  7. Schleip R, Muller DG. Training principles for fascial connective tissues: scientific foundation and suggested practical applications. J Bodyw Mov Ther.2013 Jan;17(1):103-15.
  8. Trojian T, Tucker AK. Plantar Fasciitis. Am Fam Physician. 2019 Jun 15;99(12):744-750.