La fisioterapia sportiva negli eSports

Scopriamo come la fisioterapia sportiva può aiutare gli atleti di eSports

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I tornei di eSports vantano oltre 100 milioni di fan

Gli atleti degli eSports hanno bisogno di uno staff medico specializzato in fisioterapia sportiva per migliorare la loro perfomance.

Quanto si allenano gli atleti di eSports?

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Il team Juventus, composto da tre giocatori PES professionisti, capitanato da Ettorito

Di media un atleta professionista di eSports si allena tra le 5 – 10 ore al giorno. Un professionista come Ettorito, campione del mondo di PES in forza alla Juventus, svolge più di 500-600 movimenti al minuto, circa 10 al secondo. Il numero alto delle ore che dedica alla pratica però potrebbe causare facilmente delle lesioni o infortuni. Ad oggi, la carriera di un atleta professionista di eSports di solito termina intorno ai 25-26 anni a causa di infortuni da sovraccarico e/o progressivo peggioramento delle prestazioni. Per questo motivo l’affiancamento di un professionista in fisioterapia sportiva permette di limitare e prevenire gli infortuni oltre che migliorare le prestazioni con un’adeguata preparazione.

Le lesione più comuni negli eSports

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La prevenzione fisioterapica è importante per ridurre il rischio di lesioni negli eSports

La natura sedentaria di questa professione può influenzare lo stato di salute generale dei giocatori. La prevenzione è importante per ridurre il rischio delle lesioni in qualsiasi disciplina sportiva, anche negli eSports. Per questo un fisioterapista sportivo può aiutare a prevenire gli infortuni tipici di questa disciplina. Le lesioni più frequenti includono: l’affaticamento della muscolatura oculare, dolore di tutta la colonna vertebrale, sindrome del tunnel carpale, dolore alla spalla, tendinopatia a livello del polso e dei flessori delle dita e dito a scatto. Esistono altre condizioni che possono influire sulla salute degli atleti professionisti: riduzione nell’igiene personale, ansia sociale, disturbi del sonno e ludopatia.

Vediamo nel dettaglio alcune patologie negli eSports:

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Sindrome del tunnel carpale

Sindrome del tunnel carpale e lesioni al polso dovute a movimenti ripetitivi. Questa è la lesione più comune degli eSports. Gli atleti passando molte ore ad allenarsi e competere negli eSports, potrebbero anticipare il loro ritiro causa questa patologia per all’intensi movimenti ripetuti che esercitano una pressione sul nervo mediano. I sintomi principali sono dolore e formicolio del pollice, dell’indice, del dito medio e dell’anulare.

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Cattiva postura, stile di vita inattivo. Gli atleti di eSport hanno la tendenza a mantenere posture adattate alla loro disciplina sportiva per diverse ore consecutive. Questa tendenza porta alla modificazione della propria postura, creando abitudini posturali errate con conseguente danni respiratori (pneumotorace spontaneo).

Dolore alla spalla. Il dolore alla spalla è una condizione patologica generica. Queste articolazioni hanno la capacità di svolgere innumerevoli movimenti. Standardizzare tale struttura a movimenti limitati, ripetuti e vincolati senza mai sfruttare le sue caratteristiche di elevata mobilità può portare alla comparsa di dolore acuto e cronico, limitando la prestazione negli eSport.

Cattiva alimentazione e mancanza di esercizio fisico. La quantità di tempo che gli atleti degli eSport utilizzano per praticare la loro professione non permette molto spazio alla corretta alimentazione ed esercizio fisico. Tale mancanza da parte degli atleti comporterà una riduzione delle prestazioni fisiche e la comparsa di lesioni, con conseguente perdita di ore di allenamento e competizioni.

Gli eSports stanno crescendo rapidamente a livello globale. La partecipazione agli eSports, come in tutte le discipline sportive, comporta problemi di salute; è pertanto è richiesto uno staff specializzato in fisioterapia pronto ad intervenire e prevenire le lesioni. L’approccio del fisioterapista sportivo può intervenire in maniera mirata per curare e prevenire gli infortuni e per migliorare le prestazioni dei giocatori professionisti degli eSport.

Gli eSports: qualche cenno

La storia degli eSports

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La eSerie A TIM

Gli eSports non sono più una novità nel campo dei videogiochi. Questo concetto viene utilizzato per organizzare concorsi e competizioni con multigiocatore di diverse discipline. Gli eSports ad oggi riempiono gli stadi di tutto il mondo e sono anche argomento di tendenza sui social media con i diversi campionati che si svolgono ogni anno, basti pensare alla eSerie A di calcio con PES e FIFA. La sua espansione ha portato ad un aumento della ricerca sulla prevenzione e salute degli atleti. Parliamo di competizioni con migliaia di professionisti, che devono creare una professione mantenendo un livello di perfomance elevato.

Le cifre degli eSports

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I tornei di eSports vantano oltre 100 milioni di fan

Si stima che ci siano oltre 250 milioni di giocatori dilettanti e professionisti in tutto il mondo. I tornei di eSports vantano oltre 100 milioni di fan, battendo diversi importanti eventi sportivi tradizionali. Negli Stati Uniti, oltre 150 college hanno creato squadre di eSports e hanno iniziato a offrire borse di studio, come di solito fanno per gli atleti degli sport tradizionali. Il Comitato Olimpico Internazionale nell’ottobre 2017 ha riconosciuto che gli eSports sono un’attività sportiva.

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Ecco i numeri:

La maggior parte del pubblico preferisce giocare agli eSports nei fine settimana (62%).

La maggioranza degli intervistati afferma di preferire guardare e giocare agli eSport (86%) mentre chi preferisce solo giocare è il 7,6% o semplicemente guardare (5,7%).

Le donne hanno rappresentato il 19%, rispetto a oltre l’80% degli uomini. Una cifra che a prima vista potrebbe sembrare molto bassa, ma nasconde un aumento del 293% della rappresentanza femminile rispetto agli anni precedenti.

Home PC rimane il dispositivo preferito per guardare gli eSport (60%), seguito dal mobile (22%) e dalla televisione (5,9%).

Gli eSports hanno avuto 147 milioni di spettatori presenti a tutte le manifestazioni organizzate e 192 milioni di spettatori occasionali, cioè i curiosi, nel 2018.

Attualmente solo una dozzina di videogiochi sono considerati eSports tra cui: League of Legends, StarCraft, Dota 2, Call of Duty, FIFA, Overwatch, Hearthstone, Smash Bros.

Secondo uno studio della società Newzoo, gli eSports potrebbero superare gli spettatori e i ricavi di finali come il Super Bowl o la Champions League in meno di dieci anni.

Bibliografia

  1. DiFrancisco-Donoghue J, Balentine J, Schmidt G, Zwibel H. Managing the health of the eSport athlete: an integrated health management model. BMJ Open SportExerc Med. 2019 Jan 10;5(1):0-0.
  1. Takakura N, Hiramatsu Y, Takanashi T, Takayama M, Patil CL, Schlaeger JM, Yajima H. Acupuncture for eSport athletes. Acupunct Med. 2019 Aug 20:0-0.