Tendinopatie nel Gioco del Calcio

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Le cause, i tipi e risoluzione di una della patologia più problematiche del calcio moderno

Le tendinopatie nel gioco del calcio, i dolori tendinei più comunemente trattati nei calciatori sono dolore al tendine rotuleo e dolore al tendine di Achille. La tendinopatia, come descritto in questo articolo è un’infiammazione che si riscontra durante un sovraccarico di allenamento o un’esercitazione ripetuta. Infatti, chi pratica questo sport nel tempo, con una biomeccanica articolare errata (esecuzione di movimento), potrebbe sviluppare una tendinopatia.

Tempo di lettura: 6 minuti


Articolo del Dr. Francesco Lopapa

Operatore sanitario per U.S. Sassuolo Calcio. In passato ho collaborato con staff medico del Modena Calcio in Serie B come recupero infortunati, esperienze in Inghilterra nel West Ham squadra militante in Premier League, collaborazione con Personal Studio T.L.


La struttura tendinea per comprendere le Tendinopatie 

I tendini sono strutture specializzate che possono essere considerate dei ponti funzionali ed anatomici fra il muscolo e l’osso. Infatti, hanno il compito di concentrare la forza del muscolo in un’area localizzata dell’osso e, in alcuni casi, dividersi in numerose inserzioni. Difatti, dividono la forza di un singolo muscolo su differenti ossa. Con il termine di Tendinopatie, in medicina, si indicano proprio le diverse problematiche a carico di queste strutture. Quando definiamo la tendinite, affermiamo che è un’infiammazione acuta del tendine. Invece, se parliamo di peritendinite, possiamo definirla semplicemente come un processo infiammatorio a carico delle strutture in cui il tendine scorre. A questo punto, per la definizione di tendinosi possiamo affermare che è una patologia degenerativa cronica in cui il tendine va incontro nel tempo. Soprattutto, in seguito a ripetuti episodi infiammatori non trattati adeguatamente oppure sindrome da overtraining (Garau et al., 2012).

Il dolore e le cause nel gioco del calcio.

Tutti i tendini potenzialmente possono andare incontro a tali problemi, ma nel gioco del calcio quelli maggiormente a rischio sono il tendine di Achille e tendine rotuleo. Il dolore al tendine di Achille e tendine rotuleo è molto comune tra i giocatori, sia a livello amatoriale che a livello agonistico. Le tendinopatie nel gioco del calcio possono verificarsi anche a individui fisicamente inattivi. Infatti, non è una patologia così facile da trattare! Difatti, ci sono molte teorie sul trattamento di tale patologia. Pertanto, è stato dimostrato che il trattamento con esercizi eccentrici (con o senza dolore) offre ottimi risultati! Le cause della tendinopatia sono dovute da un trauma o un carico di allenamento eccessivo. Di solito, chi soffre di tendinopatie sono atleti di giovane età o più anziani o coloro che hanno una predisposizione tendinea a lesioni o infiammazioni.

Le cause della tendinopatia sono dovute da un trauma o un carico di allenamento eccessivo

Le diverse tendinopatie nel gioco del calcio: quali sono i sintomi? 

Come detto in precedenza abbiamo due macro-famiglie per classificare le tendinopatie nel gioco del calcio. Le tendinopatie da trauma sono la conseguenza di un evento acuto che ha indebolito il tendine. Pertanto, si accusa quando si subisce una caduta o un calcio sul tendine interessato. Le tendinopatie del gioco del calcio da sovraccarico sono sollecitazioni ripetute concentrate e prolungate nel tempo a carico del tendine interessato. I fattori di rischio delle tendinopatie da sovraccarico funzionale si presentano quando si praticano esercizi con una biomeccanica errata rispetto al movimento naturale dell’articolazione. Fra poco, nel paragrafo successivo, andremo a valutare un’altra classificazione delle tendinopatie. Importante conoscere tutte le classificazioni delle tendinopatie nel gioco del calcio. Questo sistema vi aiuterà nel risolvere più precocemente le tendinopatie nel gioco del calcio, permettendo al vostro atleta di rientrare il prima in campo.

Un’altra Classificazione delle tendinopatie 

Abbiamo già detto molto sulle tendinopatie nel gioco del calcio! Però, dobbiamo ancora classificare attentamente i vari tipi di tendinopatie. Difatti, esse si dividono in diversi gruppi in base alla struttura tendinea che subirà il danno. Vediamole una per una! L’Entesopatie sono identificate come lesioni tendinee dove c’è una sofferenza o malattia che affligge un’entesi, ovvero un tratto di tendine che si inserisce sull’osso. Quando parliamo di Tendinosi, solitamente si manifesta con dolore bruciante, essa è dovuta a un utilizzo eccessivo e carichi di allenamenti troppo intensi. Purtroppo, tutto questo stress porterà il tendine incontro a una degenerazione. Ultima classificazione è la Tenosinovite, cioè un’infiammazione che coinvolge la guaina tenosinoviale dei tendini, dovuti a sforzi troppo eccessivi. Si manifesta con una sintomatologia locale, le quali porta a differenti manifestazioni di dolore, gonfiore, indolenzimento calore e senso di rigidità.

Studiare la tendinopatia 

Le tendinopatie nel gioco del calcio possono presentarsi in modo lieve, cioè che la sintomatologia può essere passeggera e regredire spontaneamente oppure dopo riposo. Nei casi più gravi la sintomatologia può essere così forte da determinare una completa impotenza funzionale. Infatti, questa sintomatologia è in grado di costringere il soggetto a sospendere l’attività fisica portandolo temporaneamente a seguire un protocollo di rieducazione funzionale. Abbiamo già ribadito il concetto chiave che le tendinopatie nel gioco del calcio sono maggiormente indirizzate a due zone. Infatti, nella maggior parte dei casi, sia per giocatori agonisti e no, i tendini più colpiti sono: tendine rotuleo e tendine di Achille.

La prima visita o valutazione 

Durante la prima visita o valutazione dobbiamo fare un esame obbiettivo e un’anamnesi per valutare la salute del giocatore. Ovviamente, la visita deve essere fatta in primis dal medico specializzato! Infatti, nella maggior parte dei casi come primo approccio dobbiamo palpare il tendine. Durante questa anamnesi fisica del nostro giocatore, possiamo valutare l’aumento di volume del tendine e la perdita di volume del muscolo. La palpazione del tendine, per uno specialista della manipolazione, è molto utile per valutare le tendinopatie nel gioco del calcio. Difatti, sappiano che esistono numerosi test per la valutazione delle tendinopatie, che possono accompagnare la valutazione di questa patologia. Oltre alla valutazione ed ai test, non dobbiamo dimenticarci di osservare molto bene la biomeccanica articolare sia in posizione statica che dinamica. Infatti, analizzare attentamente il nostro atleta, da un punto di vista biomeccanico, è essenziale.

Infatti, la contrazione isometrica attraverso l’esercizio isometrico, rappresenta una soluzione nella gestione delle tendinopatie nel gioco del calcio

L’indagine strumentale delle tendinopatie nel gioco del calcio

Dopo aver elencato i diversi tipi di tendinopatie che possono esserci nel gioco del calcio, scopriamo quali esami strumentali sono necessari per la sua diagnosi. Pertanto, esaminiamo in modo dettagliato quali esami sono più appropriati per le tendinopatie nel gioco del calcio. Il primo esame da considerare è l’analisi attraverso i Raggi X. Possiamo vedere dai raggi, in carico e in scarico, le strutture ossee dove origina e si inserisce il tendine. Purtroppo, non si vede la conformazione tendinea e il suo stato di infiammazione. Un altro esame essenziale per diagnosticare le tendinopatie nel gioco del calcio è l’Ecografia. Infatti, questo esame specifico per valutare la tendinopatia nel gioco del calcio, evidenzia le strutture musco-tendinee e valuta le loro alterazioni. Altro strumento importante per la diagnosi delle tendinopatie è la Risonanza Magnetica. Questo esame strumentale, molto preciso, serve per valutare i tendini, i legamenti e strutture muscolari. Infatti, grazie a questo strumento, possiamo notare anche le più piccole parti e sezioni tendinee, legamentose e muscolari più profonde. Grazie alla sua tecnologia di precisione, possiamo vedere le strutture analizzare in tutte le sue posizioni.

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Il trattamento delle tendinopatie con l’utilizzo delle contrazioni muscolari

Le evidenze scientifiche sono molte quando si parla di tendinopatie nel gioco del calcio (Alfredson et al., 2007). Infatti, se combinate all’utilizzo delle contrazioni muscolari sono per migliorare la prognosi di queste patologie. Ma quali sono queste contrazioni? Come possiamo utilizzarle a nostro favore? Di solito, ma erroneamente, si attribuisce alla contrazione isometrica l’unica soluzione alle tendinopatie nel gioco del calcio. Infatti, la contrazione isometrica attraverso l’esercizio isometrico, rappresenta una soluzione nella gestione delle tendinopatie nel gioco del calcio. Attualmente c’è molto interesse nell’uso dell’esercizio isometrico per gestire il dolore nella tendinopatia. Alcuni studi preliminari hanno dimostrato che le contrazioni isometriche regolari possono ridurre il dolore associato alla tendinopatia. L’altra contrazione, definita come uno dei trattamenti più efficaci e ampiamente utilizzati per la tendinopatia, è la contrazione o esercizio eccentrico (Meyer et al., 2009). Nei calciatori più giovani è stato dimostrato un risultato ottimale lavorando sul tendine di Achille e il tendine rotuleo con esercizi eccentrici.

Il trattamento riabilitativo e rieducativo 

Nel capitolo precedente abbiamo parlato delle contrazioni eccentriche come mezzo riabilitativo e rieducativo (Rees et al., 2009). Infatti, ci sono una serie di considerazioni importanti che devono essere spiegate al nostro calciatore. Questi esercizi sono spesso dolorosi e questo, in parte, è normale. L’atleta deve eseguire un gran numero di esercizi ogni giorno, prima della seduta di allenamento come prevenzione o rieducazione. L’atleta deve continuare a fare l’esercizio per un minimo di tre mesi. Ma durante il percorso riabilitativo, come quello rieducativo, il rinforzo muscolare deve essere un capo saldo di questi percorsi. I principi che stanno alla base dei programmi, riabilitativi e rieducativi, per quanto riguarda le tendinopatie nel gioco del calcio sono molteplici. Però, sappiamo che non sono gli unici strumenti o metodologie capaci di ridurre la sintomatologia delle tendinopatie. Infatti, dobbiamo aiutarci anche attraverso dell’altre terapie (Alfredson et al., 2011). Infatti, esistono anche delle terapie strumentali molto utili per le tendinopatie nel gioco del calcio.

Le terapie strumentali per le tendinopatie nel gioco del calcio

Le terapie strumentali ci aiutano durante il protocollo riabilitativo, ma anche rieducativo, nel recupero del nostro giocatore. Infatti, esistono tanti tipi di terapie strumentali per alleviare l’infiammazione. L’uso della Crioterapia su una tendinopatia acuta è una pratica comune. Tuttavia, pochi studi hanno analizzato la loro reale utilità da una prospettiva scientifica. Si ritiene che il freddo riduca il flusso sanguigno nel tessuto, il dolore, la velocità di conduzione nervosa, l’edema e l’infiammazione di una lesione acuta. L’ipotesi che il vantaggio principale sia l’analgesia. Invece, la Termoterapia è tradizionalmente divisa in due categorie: superficiale e profondo. Il trattamento superficiale comprende impacchi caldi, lampade a infrarossi, idromassaggi, bagni di paraffina e fluido-terapia. Il trattamento profondo include ultrasuoni e diatermia. Le Onde d’urto sono molto utili nelle tendinopatie calcificanti. Recentemente, è stato dimostrato che, nel trattamento della tendinopatia di Achille, la combinazione di esercizio eccentrico e con onde d’urto è più efficace. 

L’atleta deve eseguire un gran numero di esercizi ogni giorno, prima della seduta di allenamento come prevenzione o rieducazione.

La terapia manuale e l’idrokinesiterapia al servizio delle tendinopatie nel gioco del calcio

Alcune terapie manuali sono popolari nel trattamento delle tendinopatie. I due più comuni sono il massaggio trasversale profondo (reso popolare da Cyriax) e la mobilizzazione dei tessuti molli. In nessuno di questi casi il massaggio trasversale profondo ha mostrato alcun beneficio per il gruppo di controllo rispetto al dolore, alla forza o alla funzionalità. La mobilizzazione dei tessuti molli consiste nella mobilizzazione mediante massaggio dell’area intorno al tendine. Infatti, questo trattamento serve per stimolare o dare un contributo di sangue all’area intorno alla regione infiammata, aiutando così la guarigione del tendine. Invece, quando parliamo di Idrokinesiterapia la indentifichiamo nell’allenamento senza carico in acqua. Attualmente, l’uso delle piscine per tale esercizio, nelle squadre professionistiche, viene sostituito dai tapis roulant antigravitazionali. Si tratta di tapis roulant in grado di ridurre il peso corporeo fino all’80% attraverso la creazione di un vano sigillato. Comunque, uno strumento del genere richiede un esborso di denaro.

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Bibliografia

  1. Garau G, Oliva F, Longo GU,et al. Conservative management of Achilles tendinopathy; eccentric exercises. J Can Chiropr Assoc. 2012; 56(3):216–224.
  2. Alfredson H, Cook j. A treatment algorithm for managing achilles tendinopathy: new treatment options. Br J Sports Med 2007; 41:211-6.
  3. Meyer A, Tumilty S, Baxter GD, Eccentric exercise protocols for chronic non-insertional Achilles tendinopathy. Scand J Med Sci Sports. 2009;19(5):609-15.
  4. Rees JD, Maffulli N, Cook J.Management of tendinopathy Am J Sport Med. 2009;37(9):1855-1867.
  5. Alfredson H. Midportion achilles tendinosis and plantaris tendon. Br J Sports Med. 2011;45(13):1023-1025.